Londra Il Grottesco è di casa – Diario di un viaggio tragicomico – 6

3.
Partenza (tentativo numero 2)… Ce la faremo?
E finalmente arriva il giorno della partenza.
Mi sveglio ancor prima del suono fastidioso e penetrante della mia bellissima sveglia rossa a forma di sfera spezzata che ho preso in un precedente viaggio a Hong Kong. A dir la verità penso di essermi svegliata ogni ora durante la notte, aprendo gli occhi di scatto e pensando: “Oddio! Che ora è????!!”.
Mi preparo in fretta anche se so benissimo di essere in anticipo, e mi guardo intorno per verificare di non aver dimenticato nulla. E un sorriso si disegna sulla mia bocca al pensiero di mia nonna Lina che sicuramente al telefono mi domanderà: “Hai preso tutto? Non hai dimenticato niente?”. E la mia solita risposta sarà: “Ma certo! Ho preso tutto!”, quando invece penserò, come ogni volta: “Se sapessi di aver dimenticato qualcosa, lo metterei prontamente in valigia, no?”.
Guardo a malincuore il mio cuscino, appoggiato ordinatamente sul letto. Sembra sciocco ma, in silenzio, lo saluto e lo rassicuro che ci vedremo al mio rientro. Il problema è sicuramente mio, ma…ho bisogno del mio cuscino per dormire! Ne ho provati tanti ma il mio cuscino è l’unico perfettamente morbido, perfettamente imbottito e perfettamente perfetto! Quindi so già che nelle prossime tre settimane lo rimpiangerò amaramente, ma come faccio? Non posso portarlo…occupa troppo spazio. A dire il vero ho provato a schiacciarlo, rimpicciolirlo, spremerlo…ho anche “fatto finta di non sapere” di averlo messo in valigia e ho quindi provato a chiuderla sedendomici sopra ma…niente. Mi sono dovuta arrendere all’evidenza.
Va bene, basta amareggiarsi. Non serve. E’ meglio pensare al viaggio che sta per cominciare e a quanto avremo da raccontare al rientro. Le nostre amiche ci hanno già manifestato tutta la loro invidia (spero buona) per l’occasione che abbiamo saputo prendere al volo. E noi non vediamo l’ora di avere conferme!
Scendo le scale serena e speranzosa. Non mi attraversa nemmeno il pensiero della serata di ieri. Sorrido eccitata e lascio ondeggiare la mia coda di cavallo, bionda e lunghissima, ad ogni saltello sui gradini che portano al piano di sotto. Poi mi ricordo che mia mamma è a letto che cerca di estraniarsi dal suo corpo per sentire meno dolore. Risalgo le scale, due gradini alla volta, presa dal senso di colpa per averla dimenticata anche solo se per un minuto. Apro la porta della sua camera e la saluto. Lei è stesa con gli occhi chiusi e si “culla” rotolandosi appena sulla schiena. Cerca di tranquillizzarmi. Mi dice che starà meglio presto e mi augura buon viaggio. E’ molto sofferente e si vede chiaramente anche nella penombra della stanza da letto.
Cerco di trattenere le lacrime, ma, veder soffrire la tua mamma è davvero angosciante. Sapere di non poter fare assolutamente niente. Ti senti impotente e arrabbiata; vuoi credere che all’improvviso stia meglio ma sai che non sarà così. Il suo viso è contratto, gli occhi sono chiusi e con una mano si massaggia la gamba. Sto troppo male… e una lenta e silenziosa gocciolina trova il modo si liberarsi delle palpebre per scendere lungo la guancia. La bacio e la abbraccio assicurandole che la chiamerò presto per dirle che siamo arrivate e per sentire se ci sono miglioramenti. Capisco che è arrivato il momento di lasciarla sola perché non ha più la forza o la voglia o il fiato per parlarmi ancora.
Scendo di nuovo le scale, stavolta con lo sguardo basso, spalle ricurve, passi lenti e scoraggiati. La coda di cavallo a malapena si muove. Adesso mi spiace partire. Non vorrei lasciarla, vorrei essere sicura che starà bene… ma so anche che mio padre si prenderà cura di lei e farà tutto il possibile per farla stare meglio.

Devo andare. Mi devo convincere che tutto si risolverà e devo andare. Ultimo controllo: marsupio, biglietti, passaporto, traveller cheques (piccola anticipazione…anzi no! Non anticipo nulla!), occhiali da sole…dai, ho tutto! Via!

Advertisements

2 thoughts on “Londra Il Grottesco è di casa – Diario di un viaggio tragicomico – 6

  1. Ciao Elena continuo a leggerti!Ma che vi sara' mai successo? Accipicchia che attesa logorante! Attendo fiduciosa il seguito! Baci ciao!:)

  2. hei!!! ciao!! beh, ne sono successe davvero tantissime……sto risistemando tutto, quindi sono un po' lenta nel postare… Poi vorrei tentare di pubblicarlo, quindi nn so bene se mi avvantaggia metterlo qui nel blog….

Hi! Contact me! Leave a message!

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s